Analisi della situazione
socio-economica-ambientale

Questo
Istituto Comprensivo Statale opera in San
Gavino Monreale, centro situato nella provincia del Medio Campidano:
superficie 8.754 metri quadri, densità della popolazione 108,1 ab. per
Kmq, altitudine s.l.m. 55,00 m. Con la nascita della nuova provincia dei
28 comuni del Medio Campidano, San Gavino rivestirà un ruolo importante
per la sua centralità nel territorio. La cittadina è facilmente
raggiungibile con mezzi pubblici attraverso le ferrovie della Stato,
pullman o con mezzi privati. Provenendo da Cagliari si percorre la
superstrada 131 fino al km 43,800, svincolo per Sanluri. Da Oristano,
sempre percorrendo la Statale 131, si imbocca lo svincolo per Sardara;
mentre dal Sulcis-Iglesiente si arriva per la statale n° 293. Altre
importanti arterie sono quelle che la collegano alla Costa Verde e a
tutto l’oristanese.
E’ un punto di riferimento per molti cittadini che usufruiscono di vari
servizi: ospedale, consultorio, poliambulatorio, igiene mentale,
stazione e snodo ferroviario, scuole superiori, impianti sportivi,
banche, piscina, chiese, biblioteca comunale.
Con il
completamento del
teatro e dell’anfiteatro comunale si ripropone una tradizionale
struttura che amplia e
diversifica un’importante offerta culturale, in cui
la
prosa, la commedia, la musica, il cinema e lo spettacolo avranno il
valore che meritano. La recente ristrutturazione consente una migliore
fruizione di questo spazio sia nel periodo invernale – teatro - che in
quello estivo – anfiteatro -
Il contesto
socioeconomico di riferimento della scuola è rappresentato
prevalentemente da impiegati, artigiani, liberi professionisti,
commercianti, agricoltori e operatori impegnati nel terziario, ma anche
da lavoratori precari, sottoccupati e disoccupati. Si delinea così un
ambiente familiare e sociale abbastanza eterogeneo sia sotto il profilo
degli stimoli culturali sia delle aspettative economiche-occupazionali.
Il polo minerario di
Montevecchio è chiuso da tempo; le attività industriali presenti nel
territorio (Fonderia del piombo e dello zinco, polo industriale di
Villacidro) in questi ultimi anni in crisi, hanno razionalizzato la
presenza dei lavoratori all’interno dei propri stabilimenti: molti sono
in cassa integrazione, mobilità o sono stati licenziati. La
disoccupazione giovanile tocca ormai il 33%. Alcuni enti statali come
Ferrovie dello Stato, scuole, ospedale e altri enti, non offrono più
opportunità di lavoro e il paese si fa carico delle problematiche
sociali diffuse.
Solo le piccole
imprese
(officine meccaniche, falegnamerie, commercio, fabbriche di infissi
metallici, laboratori artistici e dolciari, imprese edili, trasporti,
ristorazione), di solito a conduzione familiare, riescono a contenere
l’esodo di coloro che cercano un’attività lavorativa; ma sicuramente ciò
non basta a soddisfare le richieste occupazionali, considerando anche il
numero di coloro che non si rivolgono agli uffici di lavoro. Infine
l’agricoltura, per le poche colture praticate e, a causa di prolungate
siccità e dell’alternarsi di eventi climatici non favorevoli, ha spesso
tenuto lontano i giovani. Ora, con la coltivazione e la valorizzazione
di alcuni prodotti agricoli, in particolare la coltivazione dello
zafferano, si tenta di inserirsi il paese nei mercati internazionali
integrando i redditi familiari con l’agricoltura.
Anche il crollo della natalità ha coinvolto tutti i settori sociali, e
in particolare la scuola che ha visto la riduzione del 50% del bacino di
utenza in pochi anni. Attualmente a San Gavino vi sono circa 9400
abitanti (al 14° Censimento Generale della Popolazione 2001 - 9.443
abitanti - dati ISTAT). Sono presenti anche piccole comunità di
extracomunitari - cinesi, marocchini e slavi - che necessitano di
integrarsi con il territorio attraverso il superamento delle barriere
linguistico-comunicative.
Nel territorio, oltre all'Istituto Comprensivo Statale San
Gavino Monreale, comprendente la Scuola dell’infanzia, la
Scuola primaria, la Scuola Secondaria, vi sono: il Liceo scientifico “G. Marconi”
e il Liceo
psicopedagogico ”E. Lussu”.
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