Sardegna

 

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

San Gavino Monreale (VS)

Come contattarci:  mediasavio@tiscali.it 

Telefono  e Fax: 0709339426           Indirizzo: Via Foscolo

09037 San Gavino Monreale (VS) 

 

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Scuola dell'Infanzia Scuola Primaria

Scuola Secondaria di I° Grado

C.T.P.

Scuola e fam.

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Biblioteca  Laboratori Materie Sostegno Classi - foto di gruppo

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SCUOLA  DELL’INFANZIA

 

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Indirizzo: San Gavino Monreale (VS) - Via Machiavelli

 

tel.: 0709338606

 

 

L’organizzazione é affidata all’autonomia dell’Istituzione scolastica.

I genitori scelgono, sulla base dei progetti educativi, i quadri orari  settimanali e giornalieri.

 

Ripartizione delle attività:

· 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle 16,00, con la contemporaneità degli insegnanti.

· 45 ore settimanali dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle 16,00, sabato dalle ore 8,00 alle 13,00.

 

 

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SEZIONI

 

Una  omogenea e  tre etereogenee

  ISCRIZIONI

Per l’anno scolastico 2010/2011 possono essere iscritti alla Scuola dell’Infanzia i bambini che compiono tre anni  entro il 31 Gennaio 2010 e possono altresì essere iscritti  i bambini che compiono tre anni entro il 30 Aprile 2011. Per questi ultimi la frequenza può essere disposta solo alle seguenti condizioni:

· Disponibilità di posti,

· Valutazione pedagogica e didattica

· Dei tempi e delle modalità dell’accoglienza.

 

La scuola dell’infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età e corrisponde al loro diritto all’educazione

                                Le finalità istituzionali

Per ogni bambino o bambina, la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo:

ü  dell’identità,

ü  dell’autonomia,

ü  della competenza,

ü  della cittadinanza.

                            I Campi di esperienza

  Nella Scuola dell’Infanzia, l’incontro del bambino con i diversi saperi passa attraverso i campi di esperienza. I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino i quali orientati dall’azione consapevole degli insegnanti, introducono ai sistemi simbolico-culturali. Le scuole, all’interno della loro autonomia didattica, articolano i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività.

                             Le Indicazioni ministeriali

Le insegnanti, nell’elaborare la Programmazione didattica, tengono  presente il seguente quadro di riferimento, prescritto a livello nazionale:

Campi di esperienza

Traguardi di sviluppo

 

 

Il sé e l’altro

Le grandi domande,

il senso morale,

il vivere insieme

 

1.     Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.

2.     Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza.

3.     Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.

4.     Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.

5.     È consapevole delle differenze e sa averne rispetto.

6.     Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.

7.     Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.

8.     Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.

9.     Scopre nel Vangelo la persona e gli insegnamenti di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona, che la Chiesa è la comunità di uomini e donne uniti nel suo nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri.

 

Il corpo in movimento

Identità, autonomia, salute

 

1.     Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.

2.     Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.

3.     Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.

4.     Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.

5.     Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.

6.     Esprime con il corpo la proprio esperienza religiosa, per cominciare a manifestare adeguatamente con i gesti la propria interiorità, emozioni ed immaginazione.

 

Linguaggi, creatività, espressione

Gestualità arte, musica, multimedialità

 

1.     Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte.

2.     Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione.

3.     Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.

4.     Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.

5.     Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare.

6.     È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.

7.     Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.

8.     Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

9.     Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze

10.   sonoro-musicali.

11.   Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

12.   Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.

13.   Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere, canti, spazi…), per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

 

I discorsi e le parole

Comunicazione, lingua, cultura

 

1.     Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.

2.     Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.

3.     Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole.

4.     Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.

5.     Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico.

6.     È consapevole della propria lingua materna.

7.     Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.

8.     Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

 

 

La conoscenza del mondo

Ordine, misura, spazio, tempo, natura

 

1.     Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.

2.     Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

3.     Si orienta nel tempo della vita quotidiana.

4.     Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo.

5.     Coglie le trasformazioni naturali.

6.     Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.

7.     Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.

8.     È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.

9.     Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.

10.   Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

 

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